Perché sono diventata consulente d’immagine

Oggi vi racconto perché ho scelto di fare la consulente d’immagine.

Non l’ho scelto perché sono appassionata di moda, come si potrebbe facilmente pensare, o perché il mio sogno da bambina era di fare la stilista. E nemmeno perché, come chi già mi conosce sa, ho avuto la fortuna di lavorare nella profumeria di famiglia e quindi di crescere circondata da preziosi insegnanti, essenze e prodotti cosmetici.

Ho scelto di fare la consulente d’immagine perché sono profondamente convinta che il nostro modo di vestire, di profumarci e di truccarci sia parte integrante della nostra identità e sia un modo per manifestare al mondo chi siamo e che cosa vogliamo.

Perché ho occhi affamati di bellezza e mi piace cercarla ovunque, nei visi, negli armadi, nei negozi, nei mercatini.

Perché mi consente di scoprire l’anima di ogni persona che incontro, individuando il suo un potenziale e quella meravigliosa e unica essenza che merita di essere rivelata al mondo.

Perché ho una maniacale attenzione al dettaglio e credo che, a prescindere dallo stile da realizzare, anche il più rilassato, sia essenziale non lasciare niente al caso.

Perché non credo in dogmi e regole fisse: non esiste un solo modo di essere “chic”.

Perché rappresenta una sfida affascinante per la mia creatività e mi obbliga ogni volta ad adattare i miei strumenti e le mie conoscenze al modo di essere unico di ogni persona.

Perché sono un’anticonformista e credo che la moda non debba diventare un limite all’espressione della propria individualità, imponendo un’unica idea di bellezza, ma debba essere un dizionario in cui trovare le parole per comporre la propria canzone.

Perché mi sento onorata di poter accompagnare le persone alla scoperta della loro migliore versione di sé stessi.

Non è un semplice lavoro: è una passione, un onore e un’opportunità.

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